
Caro/a scrittore/scrittrice, so quanto possa essere difficile scrivere delle battute di dialogo convincenti, soprattutto quando si è ancora alle prime armi. Ecco perché in questo articolo ho deciso di rivelarti come migliorare i tuoi dialoghi.
Resta con me perché sono assolutamente che ti tornerà utile!

Partiamo col dire che cos’è un dialogo: un dialogo è la parte viva della storia; i personaggi che prendono vita e ci portano con loro alla scoperta della psicologia che li muove e dei fatti concreti che caratterizzano le loro vite.
Un buon dialogo deve:
- Trasmettere le emozioni (sia quelle che trapelano sia quelle “sottintese”) che due o più personaggi vogliono comunicare attraverso l’espressione di pensieri e gesti; o i conflitti tra due o più personaggi;
- rispettare il registro linguistico e il background di chi sta parlando; provate a pensare a quanto possano differire l’uno dall’altro i vostri amici; qualcuno di loro sarà particolarmente spiritoso, sarcastico, bizzarro, estroverso, solare; qualcun altro più concreto e poco incline ad abbandonarsi alle illusioni o ai sogni, oppure emotivo e introverso. Le sfumature sono infinitesimali, per cui dai pure sfogo alla fantasia, l’importante è che ogni personaggio abbia una voce e una storia propria, distinguibile da chiunque altro e che abbia una personalità tridimensionale;

- essere credibile e mandare avanti la trama. Quindi, bando ai convenevoli che non fungono da traino. Il dialogo deve sì, essere realistico e verosimile, ma in un romanzo non abbiamo bisogno di inutili formalismi o dialoghi che non portano da nessuna parte. Per esempio: incontriamo un conoscente al supermercato e scambiamo due chiacchiere; nella vita vera può andar bene, ma se nell’universo narrativo quel personaggio non tornerà utile più in là, o se non funge da espediente narrativo in nessun modo, possiamo anche risparmiarci la sua entrata in scena.

Quando scrivi una battuta di dialogo chiediti sempre:
- Qualcuno parlerebbe mai così nella vita reale? Se la risposta è no, riscrivi!
- Quali sono le intenzioni del personaggio che parla? Sono buone o cattive? È arrabbiato ma non vuole dirlo apertamente? Oppure è innamorato e si comporta in modo impacciato davanti alla persona che gli piace? Qui la gestualità e la mimica ci vengono in aiuto.
- Rivela la personalità di colui che sta parlando?
- È funzionale per la trama?
- Assicurati di aver dato ritmo e respiro ai dialoghi, qui ti spiego le diverse strutture dialogiche.
Conclusione
Come ormai avrai capito, il dialogo narrativo è molto più di un semplice scambio di battute tra personaggi. Se utilizzato con maestria, può trasformare una semplice narrazione in un’esperienza coinvolgente e sensoriale, capace di catturare l’immaginazione del lettore e di lasciare un’impronta duratura nella sua mente.
A presto!

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